MIGRAZIONI: LE "ALTRE CULTURE" E LA NOSTRA, SPECIALE SIR SULLA GIORNATA

In Italia sono presenti tutti i paesi del mondo, si parlano più di 150 lingue, eppure il nostro Paese "sconta seri ritardi nella persa di coscienza della sua profonda trasformazione, come attesta il dibattito politico sull’argomento". E’ uno dei dati più contraddittori e peculiari del rapporto dell’Italia con il fenomeno delle migrazioni, analizzato nello speciale sulla 94ma Giornata mondiale delle migrazioni, in programma domenica prossima, 13 gennaio, i sul tema: "I giovani migranti: risorsa e provocazione". L’Italia – scrive ad esempio Franco Pittau nello speciale curato dal SIR, in collaborazione con la Fondazione Cei Migrantes – è un Paese "che vede la popolazione immigrata aumentare a un ritmo superiore a quello che si riscontra negli Stati Uniti, che tra 20 anni raggiungerà i 10 milioni di presenze e probabilmente sarà il primo paese in Europa per numero di immigrati". Di qui la necessità di rapportarsi con le "altre" culture, in quell’atteggiamento di accoglienza peculiare della tradizione della Chiesa. E proprio oggi, alle ore 11 (Sala Marconi, Radio Vaticana), è in programma una conferenza stampa sulla prossima Giornata delle Migrazioni, moderata da don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali. Parteciperanno mons. Piergiorgio Saviola e mons. Domenico Sigalini.