RIFIUTI IN CAMPANIA: DON PALMESE (LIBERA), "BUONO IL PIANO, MA BISOGNA ATTUARLO"

"È un piano che al momento attuale è abbastanza ineccepibile e nobile perché ha in sé qualcosa di progetto e di prospettiva, ma c’è un problema aggiuntivo". A rilevare al Sir luci ed ombre sul piano presentato, ieri dal presidente del Consiglio Prodi per superare la cosiddetta "emergenza rifiuti" in Campania, è don Tonino Palmese, referente di Libera per la Campania e responsabile dell’Ufficio Giustizia, pace e salvaguardia del creato dell’arcidiocesi di Napoli. "Il piano – afferma il sacerdote – va bene per ora, ma mi preoccupa che l’attuazione del piano possa essere messa in discussione dai cittadini perché chi lo deve attuare sul territorio, cioè gli amministratori locali, non ha un’autorevolezza tale da determinare un ascolto e un’esecuzione da parte dei cittadini stessi". Per don Palmese, "ciascuno deve fare le sue scelte in campo politico". Questo significa che "la politica non deve semplicemente registrare il piano che viene da Roma, ma deve anche fare delle scelte locali". Insomma, prosegue, "ci aspettiamo che ci sia un tavolo politico nazionale e regionale che vada a ‘rivisitare’ la bontà dei nostri amministratori". "Abbiamo il diritto di fare questa richiesta – prosegue don Palmese – essendo cittadini elettori e, in quanto tali, vorremmo che i partiti che abbiamo votato facciano una riflessione veramente politica su quanto è successo finora".