SIRIA: RICHIESTA DI AIUTO DALLA COMUNITÀ CRISTIANA DI DEIR MAR MUSA, IN DIALOGO CON L’ISLAM

"Cari amici, siamo in crisi finanziaria acuta": la richiesta di aiuto viene dal gesuita padre Paolo Dall’Oglio, fondatore della comunità monastica di Deir Mar Musa (San Mosè l’Abissino) nel deserto siriano. Le cause della crisi, spiega in una lettera il giovane gesuita (che ha fondato nel 1982 il monastero arroccato sulle montagne a 1300 km di altitudine, a 80 km a nord di Damasco) sono dovute ad "una ripresa troppo lenta del turismo, il venir meno o la forte diminuzione di alcuni aiuti sostanziali, l’aumento del costo della vita e le richieste pressanti di aiuti per i poveri tra i quali anche i profughi iracheni". La comunità, composta da uomini e donne e legata alla Chiesa siriaca cattolica, è diventata un punto di riferimento nel dialogo con l’islam. Il monastero è spesso visitato da famiglie musulmane, anche nelle celebrazioni delle festività, e si organizzando incontri e momenti di confronto anche con i musulmani più fondamentalisti. La comunità, che vive grazie a progetti finanziati da numerose istituzioni e donatori pubblici e privati, ha aperto un nuovo centro a Deir el-Hayek da utilizzare come monastero femminile, per esercizi spirituali o seminari. "Ma in questa fase conclusiva – spiega don Dall’Oglio – è rimasto molto sguarnito di aiuti". In Italia a rilanciare la raccolta fondi è il Cipax (Centro interconfessionale per la pace, www.cipax-roma.it).