ACHILLE ARDIGÒ: MONS. VECCHI (BOLOGNA), "IL CREDERE NON OSTACOLA LE SCIENZE"

"Durante il suo lungo pellegrinaggio terreno, il padre della sociologia bolognese e fondatore dell’Associazione italiana di sociologia ha dimostrato che l’essere credente non è un ostacolo allo sviluppo delle scienze, anche quelle più innovative. Di fatto, la fede sprona ad allargare gli spazi della razionalità e la orienta verso una reale solidarietà sociale". Lo ha detto mons. Ernesto Vecchi, vescovo ausiliare di Bologna, nell’omelia per il trigesimo di Achille Ardigò. Ricordando l’impegno di Ardigò a fianco di Dossetti per la stesura del "Libro Bianco su Bologna", che segnò l’avvio di un modello nuovo di decentramento amministrativo, mons. Vecchi ha detto: "Nel pensare alla migliore configurazione amministrativa di Bologna, dunque, il ‘cattolico’ – e quindi vero laico – Ardigò, nel profondo del suo spirito, manteneva ben viva la visione trascendente della ‘città santa, la nuova Gerusalemme’, già presente nella concezione petroniana del nostro agglomerato urbano". "Questa contemplazione mistica – ha aggiunto -, il professore non l’ha mai abbandonata, anzi ha cercato di farne sentire il riverbero nella sua ricerca sociologica, mediante il contatto con la riflessione fenomenologica di Edith Stein, che ha rielaborato il concetto di empatia di Husserl, ricco di potenzialità per la costruzione di rapporti umani interpersonali e solidali".