CURE PALLIATIVE: ZANINETTA (SICP),: "ELIMINARE LE DIFFERENZE NORD-SUD"” “” ” ” “

” ” Cure palliative, un diritto dell’umanità. Con questo slogan domani in 70 Paesi si celebra la giornata mondiale delle cure palliative. "Un’occasione per fare il punto dello sviluppo di questo tipo di medicina troppo poco diffusa anche nel nostro Paese – afferma il presidente della Società italiana di cure palliative (Sicp)Giovanni Zaninetta – in cui c’è ancora molto da lavorare per superare il divario tra l’offerta del nord e quella del sud".” “In Italia gli hospice, le strutture residenziali per malati terminali che si sono diffuse anche grazie a una legge del 1999, ancora non costituiscono una rete capillare: "Vi sono regioni come la Lombardia – continua Zaninetta – in cui ne possiamo contare 50, altre come la Sicilia o la Puglia in cui ce ne sono solo 4 o 5 su un totale di 147 strutture". I prossimi "goal" italiani consistono dunque "nel superare questo gap, non solo attraverso la creazione di strutture adeguate, ma anche formando in maniera seria e rigorosa gli operatori, medici, infermieri e psicologi". In Italia infatti "la medicina palliativa non è ancora una specializzazione medica "nonostante il crescente invecchiamento della popolazione e l’aumento delle cronicità, come ribadito di recente anche da un rapporto del Parlamento Europeo, dovrebbero costituire l’occasione per accelerare il processo che consenta di far entrare le cure palliative nelle aule universitarie". (segue)