"Il Sinodo spiega Migliavacca vuole essere un’occasione di ascolto e condivisione reciproca. Uno stile, questo, che vorremmo proseguire anche dopo, nel pensare alle iniziative per i giovani. La speranza che il Sinodo dei giovani non resti un fatto isolato si lega a filo doppio anche a ciò che l’Assemblea stessa ci chiederà". In che modo il Sinodo potrà incidere positivamente sui giovani pavesi? "All’inizio risponde il responsabile della pastorale giovanile probabilmente non ci sarà una ricaduta diretta sui giovani proprio perché l’assemblea sinodale coinvolge gli educatori. Quindi, una prima ricaduta dovrebbe essere più che altro su chi si occupa dei giovani, eventualmente favorendo una maggior presenza e una migliore formazione nelle nostre comunità. È chiaro che, di conseguenza, dovrebbe poi esserci una ricaduta anche sui ragazzi stessi, anche perché la volontà è quella di far partire delle iniziative di maggior coinvolgimento dei giovani. Un’altra aspettativa che abbiamo da questo Sinodo è l’aiuto per trovare nuove forme di incontro con chi non fa parte dei nostri ambienti, quindi i giovani della piazza, della strada, chi non frequenta gli ambiti ecclesiali e oratoriani, in modo tale da trovare forme di approccio anche con loro". ” “