La visita di Benedetto XVI al Quirinale "ha rappresentato innanzitutto la conferma simbolica e visibile della profondità del rapporto tra la Chiesa cattolica e la nazione italiana". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un’intervista rilasciata a L’Osservatore Romano, a Radio Vaticana e al Centro televisivo vaticano che sarà pubblicata nell’edizione quotidiana dell’Osservatore romano dell’11 ottobre. "La giornata del 4 ottobre in Quirinale ha proseguito Napolitano – ha significato anche un segno importante di assonanza, di affinità di preoccupazioni e di volontà di intervento su temi molteplici, espresse sia dalla Chiesa, dalla Santa Sede, sia dallo Stato repubblicano: temi di carattere internazionale, sociale, civile e morale". Per esempio, "Chiesa e Stato in Italia possono far convergere i propri sforzi e rispondere all’emergenza educativa presente nel Paese" proponendo insieme "il rifiuto della violenza, la cultura e la pratica della legalità, un rinnovato senso del bene comune e del dovere civico, il richiamo a valori spirituali, ideali e morali contro le suggestioni della corsa al denaro e al superfluo, dell’esibizionismo fine a se stesso, dell’avidità e dell’egoismo senza scrupoli". (segue)