SALUTE MENTALE: POETTERING (PARLAMENTO EUROPEO) SCRIVE A "CRISTIANI PER SERVIRE"

"L’Unione europea valuta molto seriamente la problematica della salute mentale, anche in considerazione del notevole impatto che queste patologie esercitano sul settore economico, sociale, educativo e giudiziario. Allo stesso tempo, è consapevole del fatto che fenomeni quali la stigmatizzazione, la discriminazione e il non rispetto dei diritti umani e della dignità del malato mentale sono ancora molto diffusi e mettono a dura prova i valori fondamentali su cui l’Unione si basa". Lo ha scritto, il 1° ottobre, Hans-Gert Poettering, presidente del Parlamento europeo, al presidente dell’Associazione "Cristiani per servire", Franco Previte, in risposta ad una missiva di quest’ultimo del 18 agosto nella quale richiedeva una normativa europea specifica sul trattamento della malattia mentale in Europa. Poettering spiega anche che "ai sensi dell’articolo 152 del Trattato" l’azione comunitaria nel settore della sanità pubblica resta di competenza degli Stati membri "il che implica che, in questo settore, l’azione comunitaria può essere solo complementare alle politiche nazionali". Comunque, la Commissione europea "ha pubblicato un Libro verde per stabilire una strategia comunitaria sulla salute mentale e istituire una compagine di riferimento per lo scambio delle migliori pratiche". (segue)” “