” ” La memoria del 16 ottobre, nel settantesimo anniversario delle leggi razziste, "ci ricorda di tener lontano dalla nostra città e dall’Italia il veleno di sentimenti, parole, atteggiamenti che distinguano gli uomini e le donne per il colore della pelle o il cognome; che nutrano il disprezzo verso l’altro". E’ quanto ha detto ieri sera Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, intervenendo alla marcia silenziosa per ricordare gli ebrei romani deportati ad Auschwitz il 16 ottobre del 1943. Per lo storico "non si possono sottovalutare i segnali inquietanti. Ma una memoria come questa mostra come è viva e condivisa la coscienza che mai più si dovrà disprezzare, discriminare, isolare per il cognome o per il colore della pelle". Il "pellegrinaggio della memoria" è un’iniziativa promossa dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Comunità ebraica di Roma che dal 1994 fanno memoria ogni anno della deportazione degli ebrei romani durante l’occupazione nazista. In quella occasione oltre 1.000 ebrei romani furono presi e deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. La marcia di ieri sera si è snodata a ritroso da Piazza S. Maria in Trastevere e si è conclusa in Largo 16 ottobre 1943, accanto alla Sinagoga.