"L’obbligo di salvaguardare l’unità della Chiesa ortodossa", "la fede dei nostri Padri", risolvendo "qualsiasi problema che si propone di volta in volta nelle relazioni tra noi, con uno spirito di amore e di pace". E’ uno degli "impegni" sottoscritti dai Primati delle Chiese ortodosse nel messaggio che è stato letto solennemente ieri nel corso della divina liturgia celebrata nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio al Fanar. Il messaggio suggella così la conclusione di un incontro dei Patriarchi ortodossi promosso dal Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I per celebrare l’anno paolino. A firmare il messaggio sono i maggiori patriarchi delle Chiese ortodosse nel mondo, tra cui Alessio II di Mosca, Anastasios di Tirana, Teodoro di Alessandria, Ignazio di Antiochia, Geronimo di Atene. Il testo pronunciato ieri tocca vari argomenti: la responsabilità dei cristiani per "i problemi dell’umanità e del mondo"; la tendenza di "allontanare la religione dalla vita sociale"; il progresso scientifico; il sostegno alla famiglia e al matrimonio "in crisi"; i giovani.