SINODO DEI VESCOVI: GADECKI (POLONIA), SUPERARE "OGNI FORMA DI” “ANTISEMITISMO"

Ebrei e cristiani "sono entrambi figli di Abramo": per questo "il dialogo con gli ebrei ha bisogno di una peculiare attenzione", e soprattutto "è doveroso il superamento di ogni forma di antisemitismo". Lo ha detto mons. Stanislaw Gadecki, arcivescovo di Poznàn (Polonia), intervenendo alla Congregazione generale del Sinodo dei vescovi che si è svolta questa mattina in vaticano. A riferirne, per i giornalisti di lingua italiana, è stato oggi don Giorgio Costantino, durante un briefing svoltosi in sala stampa vaticana al termine della sessione sinodale. Il vescovo polacco ha citato il n. 55 dell’Instrumentum laboris, dove si parla dell’"unicità e universalità salvifica di Cristo di fronte al popolo ebraico". Argomento, questo, anche della Dominus Iesus, in cui però l’attenzione per mons. Gadecki era spostata piuttosto sulle "teorie relativiste diffuse tra i teologi cristiani". "Quello delle relazioni tra cattolici ed ebrei – ha fatto notare il presule – non è un sottoinsieme delle relazioni tra le religioni, né in teoria, né in pratica. L’ebraismo occupa un posto unico tra le religioni del mondo". Per questo, ha concluso, "non può esserci semplicemente coesistenza tra ebrei e cristiani", due popoli "intimamente legati gli uni agli altri".