Il cardinale ha però invitato i presenti a non dimenticare il fatto che i cristiani hanno "raggiunto non su tutti ma su molti punti controversi una interpretazione comune". Quindi, ha aggiunto, "vogliamo e possiamo riconciliare le diverse tradizioni e cercare di trovare un linguaggio comune accessibile e comprensibile ai nostri contemporanei".” “"Molto ha poi proseguito il card. Kasper rimane da fare". In molti posseggono la Bibbia ma "solo pochi la leggono e la meditano privatamente. Raramente viene letta in famiglia e pochi sono coloro che frequentano corsi biblici". Per questo, a conclusione del suo intervento il cardinale ha invocato una "nuovo impegno ecumenico biblico" e l’auspicio che dal movimento ecumenico emerga "un nuovo slancio biblico".