"Destano allarme e preoccupazione questi ripetuti raid incendiari contro accampamenti di rom romeni che configurano un’autentica persecuzione mirante alla loro eliminazione dal territorio". A esprimere questi sentimenti, in una nota diffusa oggi, è padre Domenico Pizzuti, sociologo gesuita napoletano, a nome del Comitato campano con i rom, dopo che ieri a mezzogiorno, il fuoco è stato nuovamente appiccato a baracche di rom romeni tra via Argine e la zona industriale di Gianturco (Napoli), costringendoli ad una fuga precipitosa, dopo analoghi episodi del maggio scorso a Ponticelli. Si tratta, per padre Pizzuti, di "un disegno criminale da parte di gruppi non identificati che si ergono a giustizieri in pieno giorno". Anzi, "questi episodi rivelano l’esistenza di gruppi che erogano violenza gratuita sul territorio, attentando alla vita di pacifici rom, ma che potrebbero rivolgersi anche ad altri obiettivi. Essi vanno quindi identificati per sanzionare questi comportamenti che minano la convivenza civile, perché non passi l’idea della impunità per cosiddetti atti vandalici". (segue)” “