MAFIA: DON CIOTTI, UN "CAMBIO DELLA POLITICA". PARTE DA ROMA LA "CAROVANA"

"Le mafie non moriranno mai se non cambia il modo di fare politica e non si creano politiche sociali nei territori". Lo ha detto ieri don Luigi Ciotti, presidente dell’Associazione antimafia "Libera", alla presentazione della XII edizione della Carovana nazionale antimafie, che, dedicata al 60° anniversario della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, è partita ieri dalla Casa del Jazz di Roma. Organizzata da Libera, Arci e Avviso Pubblico, la "carovana" durerà oltre due mesi e si svilupperà in oltre 100 tappe che toccheranno tutte le Regioni d’Italia in due diversi percorsi, verso il Nord e verso il Sud per ricongiungersi a metà dicembre nella tappa finale di Ragusa. L’iniziativa prevede una serie di appuntamenti itineranti per sensibilizzare i ragazzi sul tema della lotta alle mafie: giochi e proiezioni di film, ma anche le testimonianze di alcuni familiari delle vittime di mafia e degli autori di documentari su temi di attualità. E intanto oggi a Roma, presso l’Istituto di istruzione secondaria superiore Giorgio Ambrosoli, si svolge “Gli studenti incontrano Libera”. Intervengono Salvatore Vecchio, familiare vittima di mafia, Antonio Turri, referente di Libera nel Lazio, e Ferdinando Secchi, referente per Libera a Roma.