"La Parola può e deve essere una vera e propria lampada nel cammino dei giovani, nel loro discernimento e nella scoperta della loro vocazione, soprattutto in questa fase difficile contraddistinta da quella che il Papa a definito una vera e propria ‘emergenza educativa’, caratterizzata da nuova forme di disagio e di violenza". Sono parole di Silvia Sanchini, presidente nazionale della Fuci: la più giovane partecipante al Sinodo dei vescovi. "Anche lo studio ha proseguito la presidente può aiutare alla scoperta dell’importanza di ascoltare e vivere la Parola. Vangelo e cultura, fede e intelligenza non sono infatti in antitesi. Anzi, possono vicendevolmente alimentarsi e favorire la formazione di una coscienza matura e credente". Tracciando un quadro della società ereditata dai giovani di oggi, Sanchini l’ha definita caratterizzata "dalla precarietà del lavoro, dalla crisi globale dei mercati finanziari e dall’individualismo affettivo", mentre si fa "sempre più ricorso a droga e violenze".