"Elaborata in stretta concertazione con le parti coinvolte (Stato ed enti locali, partner sociali e aziende, associazioni), l’iniziativa di inclusione attiva punta a facilitare l’integrazione di tutti i cittadini nella società". Si tratta di "contribuire alla volontà di equilibrio tra la prosperità economica e l’equità", sulla base del modello sociale europeo. La tavola rotonda di domani a Marsiglia, dovrebbe definire alcune linee-guida per l’azione degli Stati e dell’Ue, che saranno trasmesse al Consiglio dei ministri dei 27 che si occupano di povertà e inclusione, fissato il 16 ottobre nella stessa città. "Inoltre aggiunge una nota della presidenza Ue -, i lavori di questa conferenza permetteranno di preparare l’Anno della lotta alla povertà e all’esclusione sociale", stabilito nel 2010. La riunione ministeriale è stata convocata con l’auspicio di "giungere a dei risultati concreti in materia di lotta contro la povertà in seno all’Unione" e "implica un forte impegno politico degli Stati membri" sulla scia della Strategia di Lisbona del marzo 2000. "I risultati ottenuti fino ad oggi riconosce la stessa presidenza di turno – sono insufficienti, mentre prendono corpo nuove forme di precarietà in seno all’Unione, come quelle che colpiscono i lavoratori poveri".