BAMBINI E ARMI: SAVE THE CHILDREN, "L’ISTRUZIONE PER COMBATTERE LA GUERRA"

"17.8 miliardi di dollari spesi in armamenti dalle nazioni in guerra – 3 volte quanto servirebbe loro per assicurare educazione a tutti i bambini che ne sono esclusi – mentre i paesi del G8, Italia compresa, detengono l’84% delle esportazioni di armi nel mondo. Armi che finiscono anche nelle mani dei bambini". Sono alcuni dei dati del nuovo Rapporto "Bambini e armi. L’istruzione per combattere la guerra" di "Save the Children", presentato stamattina a Roma, in occasione del rilancio di "Riscriviamo il Futuro", la campagna internazionale che ha lo scopo di garantire entro il 2010 educazione di qualità a 8 milioni di bambini che vivono in paesi in guerra o post-conflitto. "La gran parte delle guerre vede l’utilizzo di combattenti con meno di 18 anni", ricorda il rapporto. Si stima che siano "almeno 250.000 i minori – di cui il 40% bambine – impiegati in 17 conflitti armati come soldati, spie, facchini, cuochi, "mogli" dei combattenti (nel caso delle ragazze) e arruolati in eserciti non governativi in almeno 24 nazioni e territori". Bambini costretti a commettere violenza ma anche a subirla: negli anni scorsi, "almeno 2 milioni sono morti uccisi dal fuoco delle armi leggere e 6 milioni sono stati feriti, resi disabili o hanno subito traumi psicologici, obbligati ad assistere a terribili atti ed episodi di abusi e violenze". (segue)” “