Per Guarneri, oggi le "priorità" della scuola sono "la soluzione del conflitto di attribuzione nelle competenze di Stato e Regioni in materia d’istruzione e formazione; le scelte relative al ‘governo dell’autonomia’; la stabilizzazione del personale docente; l’effettiva valorizzazione dell’autonomia scolastica". "Stupisce prosegue il presidente Age – che a fronte di autorevoli messaggi internazionali (cfr. Unesco, Nell’educazione un tesoro), di strategie fissate dagli Stati europei (Obiettivi di Lisbona), di indagini più volte citate nel nostro Paese (Ocse), il rinnovamento del sistema d’istruzione e formazione sia affrontato solo a partire da necessità di tipo economico e finanziario, e dalla logica di ‘tagli’ al sistema impressa soprattutto dall’art. 64 L133/6/8/08, sulla quale, per le ricadute nell’educazione e nella scuola, avremmo desiderato essere considerati interlocutori significativi". Le parole "qualità, razionalizzazione e semplificazione conclude il presidente Age – ricorrono in più pagine nei provvedimenti ma ciò non corrisponde necessariamente alla dismissione di strutture e di risorse, né al trasferimento in altre sedi, quali gli Enti locali, degli oneri più consistenti". ” ” ” ” ” ” ” “