Una riflessione sulla "Parola di Dio in quanto creatrice della bellezza dell’universo e dell’essere umano, dotato di intelligenza e di cuore e, perciò, capace di dialogo con il suo creatore". A proporla questa mattina ai 238 padri sinodali, presenti alla sedicesima congregazione generale del Sinodo dei vescovi, è stato il card. Joseph Zen Ze-Kiun,vescovo di Hong Kong (Cina). Il cardinale ha espresso il "desiderio" che "questo aspetto della Parola riceva un adeguato sviluppo nel testo finale e che qualche raccomandazione al riguardo venga formulata dall’Assemblea". A Hong Kong, ha raccontato Zen Ze-Kiun, "con le 6 religioni principali conviviamo insieme per conservare la preziosa eredità di saggezza cinese. La Chiesa cattolica in Cina ha sempre trovato una buona alleata nella dottrina confuciana. Se noi, mossi dalla carità, riuscissimo ad instillare nella generazione giovane le virtù cinesi tradizionali l’avremmo aiutata a fare un grande passo verso la santità. Vediamo, purtroppo, cosa avviene quando mancano queste virtù: uno spaventoso declino dei valori sacri della vita, del matrimonio e della famiglia, una corruzione sfacciata, un tacitare la voce della coscienza, per cui, a scopo di facili guadagni, si arriva perfino a inquinare il latte a danno della salute e della vita di bambini indifesi".