Mons. Onaiyekan ha ricordato "tre importanti avvenimenti recenti" che meritano la nostra attenzione: la «Parola Comune», lettera degli oltre 140 leader musulmani del mondo ai leader cristiani; la visita del re dell’Arabia Saudita al Papa; il consapevole appello e iniziativa dei circoli musulmani al dialogo con i cristiani a vari livelli". Per l’arcivescovo di Abuja, "la Chiesa ha fatto bene ad accogliere e incoraggiare questi gesti a livello mondiale, il cui impatto si sta già facendo sentire a livello locale. Affinché tutto ciò vada al di là degli atteggiamenti diplomatici, penso che occorra intensificare la nostra riflessione teologica sull’Islam come una religione, secondo le direttrici indicate dal Vaticano II. In particolare, e importante per il tema del Sinodo, occorre comprendere cosa il documento conciliare Nostra Aetate intende citando Dio che parla ai musulmani". "Costruire un mondo migliore ha concluso l’arcivescovo fa parte della missione della Chiesa. Per farlo occorre collaborare con quanti condividono con noi la medesima sollecitudine. Questa è certamente una sfida urgente per le due maggiori religioni del pianeta".