C’è allarme per l’intenzione di "porre delle barriere all’assistenza sanitaria per gli immigrati irregolari": lo denuncia Medici senza frontiere (Msf), secondo cui così si mette "in pericolo il principio universale di accesso alle cure mediche è seriamente allarmata", mentre "la salute è riconosciuta come diritto fondamentale dalla Costituzione italiana". In questi giorni, ricorda Msf, "è in via di discussione alla Commissione congiunta Affari Costituzionali e Giustizia in Senato, un emendamento al disegno di legge 733 sull’immigrazione che punta ad eliminare per i medici il principio di non segnalazione all’autorità". In realtà, in base al decreto 286/1998, "l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano". "Msf chiede che venga mantenuto – dichiara Loris de Filippi, responsabile delle operazioni di Msf in Italia – il principio di non segnalazione all’autorità degli stranieri privi di permesso di soggiorno che chiedono assistenza sanitaria, per evitare di porre barriere all’accesso alle cure mediche e di condannare queste persone ad una pericolosa marginalizzazione sanitaria". (segue)” “