SINODO DEI VESCOVI: CARD. LEVADA, NEL PENSIERO DEL PAPA IL "GIUSTO INCONTRO" TRA FEDE E RAGIONE (2)

"Siamo in attesa di un testo pulito, formulato bene, in cui il Santo Padre dica: è il mio". Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, ha risposto così alla domanda di un giornalista, che riscontrava "alcune differenze" tra il testo pubblicato su L’Osservatore Romano e quanto riferito da altre fonti di stampa sull’intervento di Benedetto XVI al Sinodo dei vescovi. "L’intervento del Papa si riferisce ad un tema sollevato parecchie volte in aula", ha riferito ai giornalisti il card. Odilo Pedro Scherer, arcivescovo di San Paolo (Brasile) e presidente delegato del Sinodo. "Non basta l’esegesi, se non ci si mette nella posizione dell’ascolto della Parola", ha commentato a questo proposito il porporato: "La parola di Dio – ha aggiunto – non va presa come un testo solamente scritto: è anzi una Parola che ci mette in condizione di dialogo". E’ questo per Scherer il "senso" dell’intervento del Papa, che "va interpretato nel senso della fede della Chiesa, dell’ascoltatore cioè che si mette in ascolto con fede, tramite un atteggiamento che diventa discepolato".