“Nel Sinodo si è molto parlato dell’esigenza che la Chiesa possa ascoltare di più chi non ha voce, vale a dire i poveri della terra”: lo ha detto stamane in Vaticano, durante la conferenza stampa di presentazione della “Relazione dopo la discussione”, mons. Luis Antonio G. Tagle, vescovo di Imus nelle Filippine. “Ascoltare i poveri e ascoltare Dio ha proseguito fa della comunità cristiana una realtà ‘in ascolto’ sia della realtà terrena coi suoi problemi, sia della voce del creatore”. Mons. Tagle ha poi sottolineato che “la disposizione all’ascolto è molto importante anche alla luce della lettura e meditazione della Bibbia. Chi non ama i poveri non sarà in grado di celebrare degnamente la Parola”. A proposito dell’ “ascolto”, mons. Tagle ha fatto riferimento all’esperienza della “Bibbia giorno e notte”, vissuta in Italia la scorsa settimana e passata sugli schermi televisivi. “È stata un’esperienza molto positiva e interessante ha detto e ha potuto coinvolgere anche uomini di varie lingue e culture”.