La ragione filosofica, in età contemporanea, "ha smarrito il gusto per le grandi questioni dell’umanità, si è degradata a ragione funzionale". Lo ha detto, questa mattina, il filosofo Michael Konrad al convegno "Fiducia nella ragione", che si chiude domani alla Pontificia Università Lateranense, per celebrare il decimo anniversario dell’enciclica "Fide set Ratio" di Giovanni Paolo II. Il filosofo ha ricordato che nell’enciclica, papa Wojtyla sosteneva che "il primo compito della ragione è la sapienza, la conoscenza del proprio io, la ricerca del senso della vita". Ed ha aggiunto: per "accedere alla dimensione di fede", la filosofia deve "soddisfare tre esigenze: coltivare la dimensione sapienziale, ricercare la verità, avere una portata metafisica". "La sapienza, invece ha continuato il docente orienta la conoscenza verso un sapere compiuto, pone domande totalizzanti e non parziali, cerca le risposte ultime e non particolari, non si accontenta della semplice descrizione del reale ma ne cerca i fondamenti". La sapienza è, allora, per il credente, "stupore": "il segno di una domanda più profonda, che evita le tentazioni dell’ideologia, non si accontenta di verità apparenti o astratte, cerca l’incontro con una Persona".