GAUDIUM ET SPES: CARD. CAFFARRA (BOLOGNA), LA FORMA DELLA "PRESENZA DELLA CHIESA NEL MONDO"

Testimoniare "con la vita e con la parola" è la "forma" della "presenza della Chiesa nel mondo", così come la delinea la costituzione pastorale "Gaudium et spes". Lo ha ricordato questa sera ad Imola l’arcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra, chiamato a parlare sul testo conciliare a chiusura di un ciclo di catechesi organizzato dalla diocesi di Imola in preparazione al sinodo diocesano, che si terrà nel 2009 e 2010. "La recezione del magistero conciliare – ha affermato l’arcivescovo a proposito del tema scelto dalla diocesi romagnola – non sarà compiutamente realizzata se non si realizza nella Chiesa particolare. È nella Chiesa particolare che la Chiesa di Cristo vive ed opera in mezzo agli uomini, dentro alla loro vita quotidiana, per trasfigurarla in Cristo". Ed è proprio sul rapporto tra Chiesa e mondo che si concentra la "Gaudium et spes". "Chiesa e mondo – ha sottolineato – non sono pensate e considerate come due realtà costitutivamente, originariamente indipendenti ed estranee l’una all’altra. La Chiesa è dentro al mondo ed il mondo ha un rapporto con la Chiesa intrinseco". (segue)