"Un protagonista della vita della città; protagonista riservato, consapevole degli ambiti e delle responsabilità, rispettoso dei compiti e delle competenze, ma cordialmente partecipe. E di questo è prova la partecipazione della cittadinanza fin dal momento della notizia del triste evento ed è confermata dalla presenza, ora, qui in Cattedrale di autorevoli rappresentanti della società modenese": sono le parole con cui mons. Benito Cocchi, arcivescovo di Modena-Nonantola, ha aperto l’omelia alle esequie del suo predecessore, mons. Santo Quadri, 88 anni, morto la scorsa settimana. La celebrazione è stata introdotta dal card. Carlo Caffarra. Ricordata la sua "fedeltà" alla Chiesa, alla società, al mondo del lavoro, di cui è stato un grande esperto ed animatore, mons. Cocchi ha delineato il percorso ecclesiale del vescovo defunto. Richiamata la sua sensibilità per i problemi della giustizia nel campo economico e del lavoro, mons. Cocchi ha evidenziato che sin da giovane "egli andò sempre più orientandosi ad approfondire la dottrina sociale della Chiesa, che lui intendeva come applicazione del vangelo alla vita sociale, con particolare attenzione a chi faticava quotidianamente per assicurare il pane, spesso scarso, per la propria famiglia". (segue)