PAPA AI CHIRURGHI: MALTONI (PRIMARIO CURE PALLIATIVE), "UN NUOVO UMANESIMO" (2)

Questa relazione di stretta collaborazione tra medico e malato, la cosiddetta “alleanza terapeutica” si sostanzia nella “valorizzazione della persona – continua Maltoni – che ha sì diritto all’autodeterminazione come sottolinea nel messaggio il Papa. Ma diversamente da quanto un certo tipo di pensiero oggi apparentemente in voga fa passare, essa non è legata ad un individualismo esasperato, ma nasce da qual rapporto fecondo con il medico, che deve esaltare proprio l’essenza umana di chi si trova di fronte”. E se necessario “in questo processo deve mettersi anche in gioco nelle sue certezze, aprendosi – dice ancora Maltoni – a una prospettiva di senso più alta”. Proprio nella logica evocata dal Papa di un “sostegno alla speranza” vero, per il medico forlivese, “non solo per quelle situazioni in cui la guarigione è possibile, ma anche in un campo come quello in cui esercitiamo noi palliativisti. La risposta cristiana al dolore non è una spiegazione, ma lo stare accanto a malati, l’accompagnamento e il semplice esserci, come diceva la dottoressa inglese Cicely Saunders, fondatrice della moderna medicina palliativa”. Una presenza “che rassicura il malato e la famiglia e aiuta quest’ultima a non sentirsi abbandonata assieme al proprio caro, ma parte di quella comunità degli uomini, che non rimuove la sofferenza, ma la vive come parte di un comune percorso umano”. ” ” ” “