EUROPA: SARKOZY, "DA QUESTA FASE L’UE PUÒ USCIRE PIÙ UNITA"

"Dico no a una nuova guerra fredda, piuttosto ci vuole sangue freddo". Nicolas Sarkozy interviene all’Europarlamento di Strasburgo e spiega i problemi sorti con l’invasione russa in Georgia, che definisce "reazione sproporzionata", ma allo stesso tempo sottolinea la "provocazione" georgiana. "La guerra è scoppiata l’8 agosto – afferma davanti agli eurodeputati – e il 12 agosto l’Ue ha ottenuto un cessate il fuoco e un accordo per il ritiro delle truppe. Non vi sembra un successo?". "Avremmo potuto rispettare le tradizioni, le regole non scritte e non fare nulla. Invece – aggiunge – i problemi urgenti che ci siamo trovati a gestire, richiedevano azione, determinazione, fantasia e strade nuove". "Esattamente la stessa cosa ho cercato di fare per la crisi finanziaria. La riunione del G4 aveva l’obiettivo di mettere preventivamente d’accordo Francia, Germania, Regno Unito e Italia. Non contro gli altri paesi, ma per il bene di tutta l’Ue. E così è accaduto, infatti il G4 ha aperto la strada" al Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, "dove abbiamo condiviso la necessità di un’azione coordinata per sostenere le banche e salvaguardare i risparmiatori". E aggiunge: "Questa crisi potrebbe alla fine addirittura rappresentare un’opportunità per l’Ue, nel senso di una maggiore unità".