I risultati dell’8 per mille sono andati al di là "di ogni più ottimistica previsione", segno "dell’alto tasso di credibilità concesso alla Chiesa". Lo ha rilevato oggi a Roma mons. Dario Vitali, docente di ecclesiologia alla Pontificia Università Gregoriana, parlando al XIII Convegno nazionale degli incaricati diocesani per il sostegno economico alla Chiesa cattolica per presentare il volume "La gioia del dare", scritto assieme a mons. Antonio Pitta, docente di nuovo testamento alla Pontificia Università Lateranense (anch’egli presente al convegno). "La scelta della stragrande maggioranza degli italiani ha rimarcato mons. Vitali mostra un senso religioso, se non un forma di appartenenza alla Chiesa, ancora profondamente radicato". Il docente ha riconosciuto come negli ultimi vent’anni sia mutato il panorama socio-politico del Paese: in questo contesto vanno inserite "le frequenti campagne mediatiche che hanno preso di mira la Chiesa", le quali "sembrano nascere da un disegno di destabilizzare una presenza nella società che si è posta a difesa di quei «valori non negoziabili» messi frequentemente in discussione nella società attuale". (segue)