Una "pesante e immotivata penalizzazione dello sport": l’Unione sportiva Acli, condividendo le preoccupazioni del presidente del Coni Gianni Petrucci, considera così la Legge finanziaria recentemente annunciata. Per Alfredo Cucciniello, presidente dell’Us Acli, "si tratta di una pericolosa inversione di tendenza rispetto ad un recente passato nel quale gli interventi del Governo avevano assicurato condizioni sufficienti per lo sviluppo di tutto lo sport. I tagli previsti colpiscono indiscriminatamente lo sport di vertice e di prestazione e lo sport di cittadinanza, che coinvolge milioni di cittadini e si manifesta quale formidabile strumento di socializzazione, di promozione e tutela della salute, di formazione e di educazione, di salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, di inclusione e coesione sociale". Per Cucciniello, "si rischia una vera e propria paralisi del mondo sportivo, non giustificata dai pur necessari sacrifici imposti dall’attuale fase di crisi a tutti i settori della vita del Paese". "Come Unione sportiva Acli, esprimiamo il nostro dissenso conclude per l’ulteriore penalizzazione dello sport di cittadinanza".