"I dati diffusi della Commissione europea sono drammatici: negli ultimi dieci anni s’è verificato un aumento del 1.500% dei siti con materiale pedopornografico; ogni anno vengono pubblicate on-line 500mila nuove immagini pedopornografiche; piú del 30% dei minori che utilizza internet dichiara di aver fatto almeno una volta un brutto incontro sulla rete", come messaggi violenti, proposte sessuali, foto o film pornografici. Roberta Angelilli, eurodeputata italiana, è la relatrice del provvedimento adottato oggi dall’emiciclo. Spiega: "Questo programma testimonia l’impegno di Parlamento e Commissione nella lotta contro i contenuti illegali online: dal cyberbullismo al grooming", cioè le manipolazioni psicologiche da parte degli adulti per l’adescamento online dei minori. Tra gli altri rischi derivanti dal web figurano poi "la pedofilia e la pedopornografia, nonché la crescente diffusione di contenuti che inducono a comportamenti autolesionistici, compreso l’istigazione all’anoressia e al suicidio". "Non intendiamo criminalizzare le moderne tecnologie ha chiarito Angelilli ma piuttosto proteggere i nostri bambini e adolescenti con un’azione di informazione, formazione e prevenzione in tutta l’Ue".