Dopo la riunione del Comitato economico e sociale, organo consultivo dell’Ue, che lo porterà al ruolo finora ricoperto dal greco Dimitris Dimitriadis, Mario Sepi presiederà, nell’emiciclo dell’Europarlamento a Bruxelles, un dibattito sul tema "Diritti e solidarietà per guidare la globalizzazione. Una risposta alla crisi finanziaria". "A questa crisi si risponde unendo le forze, ma occorre considerarne le ricadute sull’economia reale e non fermarsi alle Borse o agli aspetti monetari", spiega Sepi al SIR. "Aggiungerei che la missione dell’Unione europea in questo ambito è dimostrare che la globalizzazione può essere guidata, e che tale processo passa attraverso la promozione dei diritti e della solidarietà" tra i popoli e gli Stati. Può anticiparci una iniziativa che vorrebbe realizzare come presidente del Cese? "A dicembre vorrei promuovere una conferenza internazionale che tratti della situazione dei mercati mondiali, mettendo attorno allo stesso tavolo banchieri, industriali, rappresentanti del mondo del lavoro. Dunque le voci dell’economia reale". Secondo Sepi "questo è il momento in cui occorre fornire garanzie ai risparmiatori, ma bisogna anche favorire gli investimenti produttivi per far ripartire la macchina economica".