CONVEGNO “SOVVENIRE”: MONS. PERI (UAC), UNA “SPIRITUALITÀ LEGATA ALLA CHIESA LOCALE”

No a una religiosità “astratta”, ma neppure racchiusa solo all’interno della propria parrocchia. È l’indicazione di mons. Vittorio Peri, presidente dell’Unione apostolica del clero (Uac), agli incaricati diocesani presenti al convegno “Vent’anni di cammino del Sovvenire: dalla spiritualità diocesana alla vita economica della parrocchia” organizzato dal Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica e che si chiude oggi a Roma. “Quanto più cresce la spiritualità legata alla Chiesa locale, tanto più cresce la partecipazione, anche economica, alla sua vita”, sottolinea mons. Peri. Infatti, “sentirsi parte viva di una comunità porta a percepire la Chiesa come la propria famiglia, e dunque a collaborare a tutti i livelli”. “Come Uac – prosegue – proponiamo una sempre maggiore attenzione tra i ministri ordinati verso una spiritualità legata alla Chiesa particolare”, ricordando che “senza una comunità di riferimento non si può vivere appieno la propria fede”. D’altra parte, però, “non ci si può fermare alla Chiesa particolare, ma questa dev’essere un mezzo per essere uniti e corresponsabili all’interno della Chiesa universale”. Serve pertanto “un supplemento di formazione teologico e culturale, per far capire come, attraverso la propria comunità, si partecipa alla vita della Chiesa cattolica, cioè universale”.” ” ” “