DIOCESI: MACERATA, IV CENTENARIO DELLA MORTE DI P. MATTEO RICCI. UNA RIFLESSIONE DEL VESCOVO (2)

Padre Matteo Ricci, afferma mons. Claudio Giuliodori, è "una figura centrale nella storia della Cina. È impressionante vedere il rispetto e l’ammirazione che ancor oggi i cinesi nutrono per lui. Per non dire della venerazione che è ben visibile nella comunità cristiana cinese. Basta andare nella cattedrale, edificata nel luogo originario dove si stabilì padre Ricci dopo essere arrivato a Pechino nel 1601. Il forte legame con Matteo Ricci, primo e vero evangelizzatore della Cina è testimoniato anche da una bella statua posta di recente (2006) nell’atrio". Attraverso il gesuita maceratese, prosegue il vescovo, "si aprono le porte di un Paese che ancor oggi, come soleva definirlo Ricci, è «serrato» e chiuso in sé, geloso della propria storia e diffidente verso gli stranieri. Sono passati quattro secoli e molte delle sfide affrontate dal Ricci sono ancora attuali". Il IV centenario della sua morte, conclude Giuliodori, "può essere l’occasione per seguirne l’esempio e continuare con questo grande Paese un dialogo sempre più necessario sul piano religioso, culturale, sociale ed economico".