GIOVANI ED EUROPA: MPV, DOCUMENTO DEI VINCITORI DEL CONCORSO SU VITA E FAMIGLIA (2)

"E’ però contraddittorio – sottolineano i 300 giovani – non proteggere il diritto alla vita dei bambini non ancora nati ed anzi promuoverne la morte, sia con dichiarazioni che pretendono di riconoscere l’aborto come diritto umano fondamentale, sia promuovendo in tutto il mondo leggi che lo legittimano, sia astenendosi da azioni finalizzate a proteggere ala vita del figlio mediante l’aiuto alle madri ed alle famiglie nel caso di gravidanze difficili o non desiderate, sia omettendo di promuovere una seria educazione al rispetto della vita umana concepita". Anche la promozione dell’uguaglianza tra uomo e donna è importante, ma "non deve oscurare il privilegio femminile dell’accoglienza dei figli, modello di solidarietà verso i piccoli e gli esseri umani più fragili". Bene il progresso scientifico che l’Europa dovrebbe incentivare ancora di più "con borse di studio per i giovani meritevoli", ma "il progresso scientifico non può essere contro l’uomo. E’ contraddittorio che l’Unione europea proclami i diritti umani e poi destini fondi comunitari alla distruzione di embrioni umani per ricavarne cellule staminali". I giovani avvertono anche l’importanza della famiglia e del matrimonio. "E’ profondamente vero ciò che è scritto nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, cioè che ‘la famiglia è il nucleo fondamentale della società e dello Stato’", concludono.