"L’Ordinariato militare non è chiamato solo a garantire le celebrazioni bensì ad attivare una pastorale completa che accompagna la vita delle persone e delle comunità appartenenti a questa Chiesa particolare". Lo ha detto mons. Vincenzo Pelvi, ordinario militare per l’Italia, salutando i Capi di Stato Maggiore e il Comandante generale della Guardia di Finanza, intervenuti oggi ad Assisi per la chiusura della settimana di aggiornamento dei cappellani militari. "La presenza della Chiesa nel mondo militare ha riconosciuto Pelvi – ripropone un travaglio che da sempre accompagna la storia della comunità cristiana, perché segnata talvolta o da una prassi di rifiuto del servizio militare o da una concezione anche teologica, di accettazione ‘dell’andar soldati’ anche da parte dei battezzati". Coloro che si dedicano "al servizio della Patria nella vita militare", ha ricordato mons. Pelvi, citando il Catechismo della Chiesa Cattolica "se rettamente adempiono il loro dovere, concorrono al bene comune della Nazione e al mantenimento della pace". La Chiesa Ordinariato, perciò, "ha offerto e continua a donare sostegno costante e prezioso alle Forze armate, anche nei teatri operativi all’estero, costituendo per loro un riferimento, per rendere fruttuoso un vero umanesimo integrale, dove trovare le ragioni per essere paladini della dignità umana e coraggiosi costruttori di pace".” ” ” “