MALATI GRAVI: ALICI (FILOSOFO) "LA CURA: NON SOLO ATTO MEDICO MA RELAZIONE INTERPERSONALE"

"La cura è una cifra primaria della relazione interpersonale". Lo ha affermato stamattina Luigi Alici, docente di filosofia morale all’università di Macerata, intervenendo al convegno "Le sfide del prendersi cura". Il docente ha spiegato che attraverso la cura la società, "nel riconoscimento di una comune solidarietà", assicura alla persona "quei servizi di tutela della salute che egli non è in grado di darsi da sola" e che vanno esercitati con "intenzioni buone, mezzi leciti, risorse proporzionate". Per Alici fine primario dell’atto medico è la guarigione, ma "assecondare, promuovere, risanare il naturale sviluppo di un organismo non può mai autorizzare ad alterarlo, stravolgerlo, né ad allungarne o affrettarne artificiosamente la fine". Alici ha fatto notare che non esistono malattie "incurabili" ma solo "malattie dalle quali non si può guarire": in questi casi la cura "deve espandersi sui registri della compagnia, confidenza e tenerezza", mentre oggi, per il sistema sanitario, "la persona che non può guarire non è più un paziente interessante". "Quando c’è orami un muto corpo agonizzante che invoca la nostra compagnia – ha concluso il filosofo – il malto ci sta facendo il dono più grande, fare del bene in maniera assolutamente gratuita".