MALATI GRAVI: CASINI (BIOETICISTA) IL TESTAMENTO BIOLOGICO "MANIFESTA VOLONTÀ SCADENTI"

"Le volontà anticipate", più conosciute come "testamento biologico", sono "volontà scadenti" dal punto di vista giuridico perché "decontestualizzate". Lo ha spiegato stamattina Marina Casini, dell’Istituto di Bioetica della Cattolica di Roma, intervenendo al convegno "Le sfide del prendersi cura" organizzato dall’università di Macerata. "La volontà del paziente – ha affermato la Casini – è elemento integrante della relazione di cura ma essa deve essere esente da vizi" e caratterizzata da tre elementi, "l’alterità" (il rapporto con il medico), "l’accessibilità delle informazioni" e "la circostanzialità della situazione concreta". La bieticista ha ricordato che nella sentenza della Cassazione (17 ottobre 2007) che ha assolto il medico del caso Welby, si è comunque affermato che il rifiuto delle terapie che causa la morte è "un fatto eccezionale" e che in ogni caso la manifestazione della volontà deve essere "personale", "consapevole", "autentico", "reale" (chiaramente espressa) e "attuale". La Casini ha notato infine che oggi non è tanto in gioco la questione della "volontà" quanto quella "antropologica",che investe la sfera giuridica, legislativa e politica e che non si limita alla domanda "chi sono io?" o "chi e è l’uomo?" ma "chi è l’altro per me" e "sono responsabile dell’altro?".” ” ” “