MALATI GRAVI: GUIZZETTI (MEDICO) "PRENDERSI CURA DI LORO NON È MAI INUTILE"

Dopo le riflessioni di stamattina al convegno organizzato dall’università di Macerata "Le sfide del prendersi cura", Giovanni Guizzetti, responsabile del Centro don Orione di Bergamo, ha portato la sua esperienza con le persone in stato vegetativo persistente. "Non considero coloro che vivono in questo stato – ha affermato il medico – come dei malati ma come persone affette dalla forma più grave di disabilità: il nostro sopo non è la guarigione ma la vita, la nutrizione semplice, la cura delle piaghe e delle ecchimosi". Queste persone vivono senza il sostegno di macchinari, non c’è "accanimento" su di loro e "curarle – spiega Guizzetti – non è inutile, ma segna il livello di una società". Marco Maltoni direttore dell’hospice di Forlimpopoli, ha sottolineato come scopo di un centro di cure palliative come il suo non è quello di "accelerare o differire la morte" ma "preservare la migliore qualità della vita possibile fino alla fine". "A tutti i miei collaboratori – ha raccontato il medico – dico sempre di fare attenzione a come fanno tutte le cose, perché anche come si cura dà la misura della dignità dell’uomo". ” ” ” “