SINODO DEI VESCOVI: MONS. RAVASI, "INTRECCIARE" L’ESEGESI CON LA TRADIZIONE

"Ogni lettore delle Sacre Scritture, anche il più semplice,deve avere una proporzionata conoscenza del testo sacro ricordando che la Parola è rivestita di parole concrete a cui si piega e adatta per essere udibilee comprensibile all’umanità". È quanto si legge nel "Messaggio del Sinodo dei vescovi al Popolo di Dio", pubblicato oggi, alla vigilia della chiusura dell’assemblea sinodale. Il Messaggio è stato presentato durante una conferenza nella sala stampa vaticana, da mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura e della Commissione per il messaggio. Per la sua "dimensione carnale", si legge nel messaggio, la Bibbia "esige un’analisi storica e letteraria, che si attua attraverso i vari metodi e approcci offerti dall’esegesi biblica". Si tratta di "un impegno necessario: se lo si esclude si può cadere nel fondamentalismo che in pratica nega l’incarnazione della parola divina nella storia, non riconosce che quellaparola si esprime nella Bibbia secondo un linguaggio umano, che dev’essere decifrato, studiato e compreso, e ignora che l’ispirazione divina non ha cancellato l’identità storica e la personalità degli autori umani". (segue)