BENEDETTO XVI: ANGELUS, APPELLO PER I CRISTIANI IN IRAQ E IN INDIA. A MARZO IN AFRICA

Un appello a "non risparmiare alcuno sforzo affinché la legalità e la convivenza civile siano presto ripristinate e i cittadini onesti e leali sappiano di poter contare su una adeguata protezione da parte delle istituzioni dello Stato". A rivolgerlo "alle autorità civili e religiose" è stato ieri Benedetto XVI, prima dell’Angelus, per "richiamare l’attenzione della comunità internazionale, dei leaders religiosi e di tutti gli uomini e le donne di buona volontà sulla tragedia che si sta consumando in alcuni Paesi dell’Oriente, dove i cristiani sono vittime di intolleranze e di crudeli violenze". "Penso in questo momento soprattutto all’Iraq e all’India", ha specificato unendosi ai patriarchi delle Chiese orientali al termine del Sinodo dei vescovi. "Sono certo – ha aggiunto – che le antiche e nobili popolazioni di quelle nazioni hanno appreso, nel corso di secoli di rispettosa convivenza, ad apprezzare il contributo che le piccole, ma operose e qualificate, minoranze cristiane danno alla crescita della patria comune. Esse non domandano privilegi, ma desiderano solo di poter continuare a vivere nel loro Paese". Infine l’annuncio, dato nell’omelia della messa celebrata poco prima, che "nell’ottobre del prossimo anno si svolgerà a Roma la II Assemblea Speciale del Sinodo per l’Africa. Prima di allora, a Dio piacendo nel mese di marzo, è mia intenzione recarmi in Africa".