BENEDETTO XVI: CHIUSURA SINODO, "L’AMORE PER IL PROSSIMO NASCE DALL’ASCOLTO DELLA PAROLA"

A fare da filo conduttore a tutta l’omelia di Benedetto XVI, nella celebrazione conclusiva del Sinodo dei vescovi, ieri, è stato il comandamento dell’amore. "Essere discepoli di Cristo è mettere in pratica i suoi insegnamenti, che si riassumono nel primo e più grande comandamento della Legge divina, il comandamento dell’amore", ha ricordato il Papa. Amore che deve essere "testimoniato concretamente nei rapporti tra le persone: devono essere rapporti di rispetto, di collaborazione, di aiuto generoso. Il prossimo da amare è anche il forestiero, l’orfano, la vedova e l’indigente". Anche se "non mancano certo debolezze e difficoltà in quella comunità fondata di recente", l’amore "tutto supera, tutto rinnova, tutto vince". L’amore per il prossimo, però, ha ricordato il Santo Padre, "nasce dall’ascolto docile della Parola divina" e dalla sua incarnazione "nell’esistenza personale e comunitaria". "In questa celebrazione eucaristica, che chiude i lavori sinodali – ha osservato il Papa -, avvertiamo in maniera singolare il legame che esiste tra l’ascolto amorevole della Parola di Dio e il servizio disinteressato verso i fratelli. Quante volte, nei giorni scorsi, abbiamo sentito esperienze e riflessioni che evidenziano il bisogno oggi emergente di un ascolto più intimo di Dio, di una conoscenza più vera della sua parola di salvezza". (segue)