"Mi chiamo Giuseppe e sono il nuovo vescovo di Firenze. Il Papa mi manda in questa bellissima città, e nelle cittadine e nei paesi che le sono d’intorno, per parlare di Gesù alla gente e prendermi cura di tutti come un padre". Inizia così la Lettera che il nuovo Arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori ha consegnato domenica mattina ai bambini e alle bambine dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, prima tappa, della sua prima giornata in diocesi. Un saluto ai piccoli pazienti dell’"ospedalino" fiorentino, come segno di attenzione ai più piccoli, in particolare a quelli che soffrono, e alle loro famiglie, nel desiderio di portare loro una parola di amore e di speranza. L’arcivescovo ha lasciato in dono all’ospedale anche giocattoli per la ludoteca interna. Dopo il saluto dei dirigenti dell’ospedale, monsignor Betori ha incontrato privatamente alcuni pazienti con i loro familiari. Ha visitato anche una mostra di disegni dei bambini su vari episodi della Bibbia che in questi giorni alcune comunità evangeliche hanno allestito all’ingresso del Meyer. Il nuovo arcivescovo di Firenze era stato accolto poco prima delle 10, dalle autorità e dal vescovo ausiliare mons. Claudio Maniago alla chiesa di San Giovanni Battista all’autostrada del Sole. L’edificio, disegnato da Giovanni Michelucci, era stato scelto proprio per la sua caratteristica di chiesa "sulla strada" con la sua forma a tenda.