"Né d’altra parte ha aggiunto il nuovo arcivescovo di Firenze – possiamo dimenticare i tanti segni, noti e ignoti, di novità evangelica che costellano la storia di questa Chiesa e il suo presente: la franchezza dell’annuncio, la ricerca della verità, la solidarietà verso gli ultimi, la lode al Signore, la creazione del bello attraverso l’arte. Su questi semi di bene possiamo costruire un futuro pieno di speranza per tutti". Alla celebrazione hanno preso parte ieri pomeriggio circa 5 mila persone. Fuori dal Duomo anche un maxischermo, grazie al quale chi non è riuscito ad entrare ha potuto seguire la celebrazione dalla piazza. A concelebrare, insieme allo stesso Betori, i suoi predecessori, il cardinale Ennio Antonelli e il cardinale Silvano Piovanelli, e il vescovo ausiliare della diocesi di Firenze Claudio Maniago. Presente anche il cardinale Camillo Ruini, che ha avuto Betori al suo fianco alla Cei per molti anni, e che lo ha ordinato Vescovo. Presenti anche l’attuale Segretario Generale della Cei, mons. Mariano Crociata e molti vescovi delle diocesi toscane.