"Il segreto di ogni autentica esperienza di fede e conseguentemente di ogni vera azione pastorale è mettersi e restare sotto la parola di Dio". Sono le parole pronunciate ieri pomeriggio da monsignor Giuseppe Betori nell’omelia per la messa di inizio del suo ministero episcopale a Firenze, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore. "Cercare Dio ha poi affermato Betori è la strada più efficace e sicura per servire l’uomo": in questo senso ha citato la testimonianza di alcuni "figli illustri" della Chiesa fiorentina: don Divo Barsotti, don Giulio Facibeni, Giorgio La Pira. Betori ha ricordato anche i pastori che lo hanno preceduto: tra di essi i cardinali Elia alla Costa, Ermenegildo Florit, Giovanni Benelli. "Siamo ben consapevoli ha quindi proseguito l’arcivescovo del fatto che la Chiesa cammina nel tempo, chiamata a rendere una testimonianza credibile al Risorto, e pur fatta di uomini che, protesi alla virtù, restano segnati dal peccato. Il che è vero per ciascuno di noi e anche per la nostra Chiesa fiorentina". Di fronte a questo, ha aggiunto, "ognuno di noi, e io per primo, secondo il proprio ruolo e responsabilità, siamo chiamati a impegnarci attivamente a risalire la china, in un percorso di purificazione che non ammette alibi. Non siamo però scoraggiati né vinti, perché l’affidarsi al Signore è già l’inizio di una rigenerazione che solo lui può operare". (segue)