POVERTÀ IN EUROPA: DE BUCQUOIS (CARITAS), "SOLUZIONI EUROPEE ALLA CRISI FINANZIARIA" (2)

In termini pratici, sottolinea, le conseguenze si vedranno "nell’aumento della disoccupazione, con ripercussioni nell’ambito delle povertà, in tutti i Paesi europei, visto che c’è un problema di finanza pubblica. Perché i governi, per salvare le banche, assumono dei rischi. Ma i gruppi bancari non sono nazionali ma europei, quindi servono soluzioni europee". Secondo De Bucquois – che precisa di parlare a titolo personale – "certo era urgente che i governi intervenissero nel settore bancario. Ma attendiamo il seguito. Bisogna ora continuare a costruire una regolamentazione europea ed internazionale del settore finanziario, per sviluppare maggiormente una politica sociale europea". Alcuni analisti, aggiunge, "concordano nel dire che l’Europa ha sbagliato a perseguire l’obiettivo di maggiore crescita e impiego, seguendo il modello americano che si è ora rivelato fallimentare. Bisogna invece investire sullo sviluppo sostenibile e sulla protezione sociale". Riguardo alla conferenza-pilota che si è svolta a Charleroi, alla quale hanno partecipato circa 60 persone da Belgio, Lussemburgo, Germania, Francia, Repubblica Ceca e Polonia, De Bucquois racconta che "ha dato la possibilità alle persone che vivono in situazione di povertà di incontrare i volontari e i responsabili delle diverse Caritas e organizzazioni di solidarietà. I poveri hanno avuto la priorità di parola". (segue)