Tra le realtà visitate durante l’incontro, alcuni progetti realizzati da persone ex detenute. "Sicuramente per loro contano aspetti materiali come l’alloggio, il lavoro, ecc. ma hanno espresso anche il forte bisogno di ricreare una rete di relazioni, di interessi come l’arte, la musica". Due sono, a suo avviso, i messaggi emersi dalla conferenza: "C’è chi crede che l’Europa non sia povera, invece la povertà esiste davvero; i poveri non reclamano solo la mancanza di mezzi finanziari ma anche la possibilità di essere riconosciuti come persone e di avere una rete di relazioni". Tra le urgenze sociali più pressanti a livello europeo, il problema degli alloggi ("in tutta Europa, forse più in Francia che altrove) e l’aumento dei prezzi. In Germania, ad esempio, i prezzi sono aumentati dal 12 al 20%, mentre gli stipendi minimi sono rimasti invariati. In Europa il 14-15% della popolazione europea vive sotto la soglia della povertà. Si tratta di 70/75 milioni di persone (su un totale di circa 500 milioni) a "rischio povertà". Ma le cifre reali sono sicuramente più alte perché non tengono conto di chi non ha statuto legale.