"La non-violenza non è solo un espediente tattico ma è l’atteggiamento di colui che, come ha detto il Papa, ‘è così convinto dell’amore di Dio e della sua potenza’ che non teme di affrontare il male con le sole armi dell’amore e della verità", sostiene il card. Tauran. "L’amore per i propri nemici è la rivoluzione dell’amore, un amore che fondamentalmente non dipende dalle capacità umane ma è un dono di Dio". La non-violenza, prosegue, "è incoraggiata da tante altre religioni. La non-violenza è centrale nelle nostre credenze come modo per promuovere la verità, la luce, il rispetto reciproco, la libertà e l’armonia". Poi l’auspicio: "In quanto leaders religiosi, chiamati ad affermare la verità che si trova nelle nostre rispettive religioni, adoperiamoci per incoraggiare la non-violenza fra i nostri seguaci e sostenerla nelle loro azioni. Facciamo tutto il possibile per promuovere la sacralità della vita umana, il bene dei poveri e dei deboli in mezzo a noi e per collaborare, attraverso il dialogo, perché sia rispettata la dignità di ogni essere umano senza distinzioni di razza o casta, credo o classe". "Indù e cristiani, soprattutto nella presente situazione, lasciamoci vincere dall’amore senza riserve, con la convinzione che la non-violenza è l’unica via per costruire una società globale più compassionevole, più giusta e più attenta ai bisognosi", conclude il card. Tauran.