DIOCESI: CARPI, MONS. TINTI SULLA CRISI ALLA “GAMBRO” (BIOMEDICALI)

“La globalizzazione è un processo ineludibile ma va governato”: lo ha detto il vescovo di Carpi, mons. Elio Tinti riferendosi a uno dei suoi effetti sul piano locale: gli esuberi di 140-160 dipendenti della società ‘Gambro’, con sede a Medolla, specializzata nella produzione di tecnologie biomediche. Di fronte al rischio che 160 famiglie cadano in difficoltà, mons. Tinti ha ammonito a “non disprezzare il lavoro o la famiglia. Il guadagno sfrenato non può e non deve essere l’unico obiettivo”. Il vescovo quindi ha auspicato “la concertazione che coinvolga le rappresentanze sindacali, le autorità comunali, provinciali, regionali fino ad arrivare al ministero”. Riflettendo sulla natura dei cambiamenti in corso il vescovo ha affermato che “hanno veramente dei risvolti epocali” e “creano un grande danno per molte realtà produttive. La situazione della ‘Gambro’ ne è una conferma”. Il vescovo si è detto vicino a “ciascun lavoratore che sta rischiando il posto. Dovremo impegnarci tutti, ciascuno nei propri ruoli, per reinventare l’economia. L’impresa deve creare ricchezza ma non per pochissimi, la deve redistribuire”.