GIOVANNI XXIII: BENEDETTO XVI, "UOMO E PASTORE DI DI PACE" (2)” “

"E’ quanto voi stessi avete cercato di fare in questi anni, come singoli e come comunità diocesana – ha affermato Benedetto XVI -. In particolare, vi siete di recente impegnati nel Sinodo diocesano, dedicato alla parrocchia: in esso siete tornati alla sorgente conciliare per attingervi quel supplemento di luce e di calore che si rivela necessario per riportare la parrocchia ad essere un’articolazione viva e dinamica della comunità diocesana". Infatti, "è nella parrocchia che si impara a vivere concretamente la propria fede. Ciò consente di mantenere viva la ricca tradizione del passato e di riproporne i valori in un ambiente sociale secolarizzato, che si presenta spesso ostile o indifferente". Riprendendo le parole di Giovanni XXIII nell’enciclica Pacem in terris, il credente "deve essere una scintilla di luce, un centro di amore, un fermento vivificante nella massa", Benedetto XVI ha osservato: "Questo fu il programma di vita del grande Pontefice e questo può diventare l’ideale di ogni credente e di ogni comunità cristiana che sappia attingere, nella celebrazione eucaristica, alla fonte dell’amore gratuito, fedele e misericordioso del Crocifisso risorto". Non è mancato un accenno alla famiglia, "soggetto centrale della vita ecclesiale, grembo di educazione alla fede e cellula insostituibile della vita sociale". (segue)” “” “